
Rinaturazione del Po: un traguardo per il territorio e per un approccio Nature-Positive
AIPo ha raggiunto i target previsti dal PNRR per la rinaturazione dell’area del fiume Po, segnando un passo concreto verso la riduzione dell’artificialità del fiume e il rafforzamento della resilienza territoriale.
Un risultato che conferma il valore di un approccio integrato, multi-scalare e collaborativo, al quale LAND ha contribuito attraverso la progettazione naturalistica di alcune aree strategiche.
Il 31 marzo 2026 segna una tappa importante per uno dei più rilevanti interventi di rigenerazione fluviale in Italia: AIPo ha raggiunto i target assegnati dal PNRR – Next Generation EU per l’investimento dedicato alla rinaturazione dell’area del fiume Po.
Il programma, sviluppato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, prevede interventi distribuiti su 56 aree lungo il fiume, per un valore complessivo di 356 milioni di euro.
L’obiettivo principale è la riduzione dell’artificialità dell’alveo, attraverso:
- l’adattamento o la rimozione di opere idrauliche non più coerenti,
- la riattivazione di dinamiche morfologiche naturali,
- interventi di forestazione e rinaturazione,
- il rafforzamento della sicurezza idraulica.
Entro marzo 2026 sono stati completati interventi su 37 km di alveo, centrando pienamente i target europei.
Questo risultato rappresenta non solo un traguardo tecnico, ma anche un cambio di paradigma: la gestione del fiume evolve verso un modello in cui sicurezza, ecologia e adattamento climatico agiscono in modo integrato.
Il contributo di LAND
All’interno di questo quadro, LAND ha contribuito allo sviluppo del progetto attraverso la progettazione naturalistica di sette schede di intervento, promuovendo un approccio sistemico e adattivo.
Il contributo si è concentrato su alcuni aspetti chiave:
- Ripristino della funzionalità ecologica del corridoio fluviale
- Incremento della biodiversità e miglioramento delle connessioni ecologiche
- Rafforzamento della resilienza climatica e idraulica
- Attivazione di un dialogo multi-stakeholder, coinvolgendo istituzioni, tecnici e comunità locali
- Costruzione di modelli replicabili di adattamento territoriale
Un lavoro che traduce competenze tecniche in valore ESG misurabile, contribuendo a un approccio realmente Nature-Positive: non solo conservazione, ma rigenerazione attiva degli ecosistemi.
Nel video, Jacopo Guglielmini racconta il contributo di LAND al progetto, evidenziando come la rinaturazione del Po rappresenti un caso concreto di applicazione dei principi ESG su scala territoriale.
Dalla rigenerazione ecologica alla governance collaborativa, il progetto dimostra come il landscape design possa diventare uno strumento strategico per affrontare le sfide legate a cambiamento climatico, perdita di biodiversità e pressione antropica.
La rinaturazione del Po non è solo un intervento infrastrutturale, ma un processo che ridefinisce il rapporto tra natura e attività umane, aprendo la strada a nuovi modelli di gestione del territorio.
Un esempio concreto di come progetti complessi e multi-attore possano generare impatti misurabili, duraturi e condivisi.
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