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Interpretare la natura per tutelare i suoi delicati equilibri

Le opere di rinaturalizzazione e mitigazione ambientale dei waterscape promosse da LAND Italia, LAND Germany e LAND Suisse tendono a trasformare territori dagli ecosistemi fragili e modificati da importanti attività produttive in vere e proprie blue-infrastructures, che fanno da mediatori tra realtà antropizzate ed equilibri naturali di zone umide degradate o a rischio di esondazione, riportando qualità territoriale e benessere in questi paesaggi d’acqua.

 

Waterscape

Interpretare la natura nel rispetto dei suoi delicati equilibri

 
 
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Bacini di laminazione del torrente Lura, Arese (Milano, Italia), 2013 – in corso

  • Cliente: Consorzio Parco del Lura
  • Partner: ATP capogruppo Etatec Paoletti
  • Service: Inserimento paesaggistico
  • Area: 13 ha
  • Team: Giorgia Borrelli, Valerio Bozzoli Parasacchi, Giorgio Dal Pozzo, Chiara Fani, Caterina Gerolimetto, Andreas Kipar, Matteo Pedaso

L’area metropolitana di Milano è interessata da fenomeni di allagamento durante i periodi di piogge più intense a causa della presenza massiccia di aree urbane impermeabilizzate e degli effetti sempre più dannosi del cambiamento climatico. Tra le misure previste dalla Regione c’è un’ampia area golenale di laminazione delle piene del torrente Lura tra i territori di Lomazzo, Cadorago e Bregnano, che allo stesso tempo è pensata per ripristinare aree di elevato valore ambientale e riconnettere la rete di mobilità lenta della Valle del Lura. Il progetto consiste nella realizzazione di due bacini destinati a raccogliere temporaneamente le acque del Lura in caso di piena attraverso un sistema naturale di trasbordo e senza l’uso di pompaggi meccanici. Un laghetto adiacente, alimentato da acqua di falda, provvederà a mantenere umida l’area dei bacini anche in periodi di secca. Il bilancio terre del progetto è pari a zero poichè le terre di scavo sono state riutilizzate per adattare la topografia e creare gli argini. Ampie aree ripariali sono state riqualificate attraverso l’uso di vegetazione autoctona.

 
Cassarate River Park

Cassarate River Park, Lugano (Svizzera), 2005 - in corso

  • Cliente: Canton Ticino
  • Area: 80 ha
  • Team: Chiara Fani, Andreas Kipar, Matteo Pedaso, Giovanna Rapisarda, Federico Scopinich 

Il progetto per la riqualificazione delle rive del Cassarate a Lugano rappresenta un’occasione unica per riavvicinare il fiume alla città e riportare la popolazione a vivere nuovamente gli spazi prossimi al corso d’acqua.

Da un processo progettuale iniziato nel 2005 con uno studio per la messa a sistema delle aree lungo il Cassarate attraverso un percorso continuo a scala locale, i ragionamenti su questo territorio si sono sviluppati nel tempo prendendo in considerazione i diversi comparti degli argini del Cassarate, da quelli più a monte a quelli più vicini alla foce, fino ad arrivare a concentrarsi nel 2015 nel progetto per una piazza sul fiume nel punto in cui questo crea un’ansa di respiro più ampio.

Il progetto proposto riesce a conciliare le esigenze di risistemazione idraulica degli argini, visto il carattere torrentizio del fiume implicante una regimentazione delle rive per evitare piene, a una nuova identità che restituisce questo luogo rinatulizzato alla città. L’intervento proposto ha quindi sia una valenza ambientale sia urbanistica, conferendo a quest’area una nuova centralità grazie anche alla riattivazione delle discese al fiume e al ripensamento del suo rapporto con il costruito. Si intessono così molteplici relazioni tra il corso d’acqua e il sistema urbano, apportando un valore aggiunto a questo paesaggio attualmente poco valorizzato e poco integrato nella vita quotidiana di Lugano.

 
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River Park (Concorso), Mosca (Russia), 2015

  • Concorso internazionale: Terzi classificati
  • Cliente: Rechnikov invest
  • Partner: Thomas Schoenauer 
  • Team: Patricia Aute, Letizia Corino, Roberta Filippini, Elisa Frappi, Andreas Kipar, Marina Polets, Cecilia Ricci 

Il progetto si inserisce nella nuova zona residenziale di River Park ed è stato pensato sia per lo svolgimento di attività dinamiche sia per vivere dei momenti di relax. Collocato sulle pregevoli rive della Moscova, il progetto proposto consente l’accesso al fiume per praticare sport acquatici e prevede al suo interno anche una scuola di yatch. Aree per lo svago, parchi, passeggiate, spazi pubblici e residenziali convivono armonicamente nella stessa cornice.

Il concept del progetto New Rhythm scandisce formalmente le diverse zone funzionali, seguendo i diversi ritmi dei movimenti che le caratterizzano. All'interno dell’esclusivo quartiere di Mosca River Park, questa diversificazione delle zone offre la possibilità di rilassarsi, di divertirsi, di imparare e di trascorrere il tempo libero nel miglior modo possibile.

 

Seveso River Park 2025+, Milano (Italia), 2015 - in corso

  • Cliente: CAP Holding Spa
  • Team: Andrea Balestrini, Martina Erba, Andreas Kipar, Raffaele Orrù, Eleonora Pasino, Matteo Pedaso, Ilaria Sangaletti 

Il fiume Seveso, a causa dell’intensa espansione urbana e della sua grave condizione di inquinamento, è stato a lungo un corso d‘acqua dimenticato, costretto nel suo alveo. Il drastico ridimensionamento del letto del fiume ha portato a una serie di problematiche legate alla sua esondazione e a una situazione degradata in vicinanza delle sue sponde.

Seveso River Park 2025+ è un progetto strategico di paesaggio che intende utilizzare la porosità degli spazi residuali che costellano il territorio in prossimità del Seveso come possibilità per istituire un nuovo paesaggio e per creare al tempo stesso un sistema di ridistribuzione e stoccaggio temporaneo delle acque.

Queste azioni, che leggono il territorio come fosse una spugna, sviluppano e promuovono misure di drenaggio eco-sostenibili, riducendo i rischi di alluvioni e conferendo al paesaggio un maggior carattere di resilienza attraverso dei veri e propri parchi della pioggia.

Una rete di green-based solutions ottimizzano,  per la gestione delle acque meteoriche, la fruizione di spazi al momento non in uso e si integrano con la creazione di nuovi paesaggi che possano fornire servizi eco-sistemici alla scala metropolitana.

L’obiettivo è quello di porre le basi per un’infrastruttura verde che metta a sistema un nuovo paesaggio dove si possano generare spazi pubblici di qualità. Alla riscoperta di una dimensione fluviale ricca di potenziale ambientale e biodiversità, è possibile coniugare attraverso questa green infrastructure una riduzione di rischi idrogeologici, una migliore gestione economica delle risorse territoriali e un maggior coinvolgimento in chiave sociale degli abitanti.

 

Altri progetti: Arese (Milano) IT, Parco del Lura; Lugano CH, Cassarate Lotto 1; Torino IT, parco del Meisino; Varese IT, riqualificazione delle sorgenti del fiume Olona.