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Sviluppo di progetti urbani, ponti tra natura e città

Lo sviluppo di progetti urbani di LAND Italia, LAND Germany e LAND Suisse offre l’opportunità di re-immaginare in chiave collettiva gli spazi pubblici, convertendoli in aree preziose per il cuore della comunità. Rafforzando il legame tra le persone e i luoghi che condividono, LAND promuove un processo collaborativo che dà forma e valorizza gli spazi aperti anche grazie a una maggiore consapevolezza ecologica.

 

Urban development

Disegnare spazi in cui ci piacerebbe vivere, portando innovazione in un grande gioco di squadra

 
 
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Porta Nuova, Milano (Italia), 2006 - 2016

  • Cliente: Hines Italia SGR S.p.a. 
  • Partner: Aecom
  • Area: 29 ha 
  • Service: Pianificazione strategica, Studio di fattibilità, Progetto preliminare, Progetto definitivo, Progetto esecutivo, Esecuzione
  • Riconoscimenti: Piazza Gae Aulenti ha ricevuto il premio 2016 per la categoria 'medium-scale development' dal Landscape Institute
  • Team: Anna Brambilla, Valerio Bozzoli Parasacchi, Elisa Frappi, Giuliano Garello, Andreas Kipar, Gianluca Lugli, Ivan Maestri, Simone Marelli, Valeria Pagliaro, Ugo Perillo, Adriana Pinate, Cecilia Pirani, Giovanni Sala

Incentrato sull'idea di generare una nuova socialità per luoghi degradati della città attraverso una nuova percezione spaziale e in continuità con la tradizione storica delle porte milanesi, Porta Nuova è l’intervento di riqualificazione urbana più grande mai eseguito nel cuore di Milano e si compone di tre progetti (Garibaldi, Varesine e Isola) con il coinvolgimento di circa 290.000 metri quadri di aree dismesse.

L’intervento di paesaggio, inserito all’interno di un’operazione di riqualificazione più ampia di natura sia pubblica sia privata, ha coperto tutta la filiera progettuale, dal concept alla realizzazione degli spazi aperti. Come un’ideale tassello discendente dal progetto Raggi Verdi, Porta Nuova è stata articolata come una sorta di by-pass urbano, collegando i quartieri prima separati di Garibaldi, di Isola e di Varesine. Sviluppandosi come la più lunga passeggiata della città, Porta Nuova non solo è un progetto che ha saputo rivelarsi di fondamentale importanza dal punto di vista urbano, come cerniera tra quartieri diversi e come dispositivo capace di svelare un brano di città inedito, ma anche dal punto di vista sociale, risultando essere oggi un luogo molto amato dai cittadini che quotidianamente lo affollano.

La riqualificazione di Porta Nuova è considerata come la naturale espansione dei quartieri esistenti e mira a mettere in relazione la storia e l’identità di ognuno di essi attraverso un’implementazione qualitativa degli spazi pubblici, nuove piazze, percorsi pedonali e giardini per la collettività, resi possibili anche grazie alla messa punto di soluzioni raffinate sia a livello ambientale e sia a livello tecnologico, dal momento che tutto il verde presente nell’area è verde pensile.

 
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Stadio della Roma Tor di Valle, Roma (Italia), 2014 - in corso

  • Clienti: Eurnova srl , Stadio della Roma spa
  • Partners: MEIS Architects, Studio Libeskind, RTKL
  • Service: Pianificazione strategica, Studio di fattibilità, Progetto preliminare, Progetto definitivo, Progetto esecutivo
  • Area: 180 ha
  • Team: Federico Bressanelli, Chiara Fani, Federica Fantoli, Lara Fraccadori, Sara Gangemi, Andreas Kipar, Tommaso Lorenzetti, Ivan Maestri, Sebastiano Mazzaggio, Valeria Pagliaro, Francesco Prete, Francesco Roesler, Giovanni Sala, Ilaria Sangaletti, Giulia Tettamanzi, Gabriele Vitale

LAND è stato coinvolto su diversi piani nel processo progettuale dello Stadio della Roma al fine di dare una strategia paesaggistica a questo intervento dal taglio spiccatamente internazionale e, al tempo stesso, fortemente radicato alle specificità di un luogo ricco di complessità. Inserito in prossimità di un’ansa del fiume Tevere al posto di un ex-ippodromo, il progetto ha l’ambizione di legarsi ai diversi sistemi ambientali presenti, ponendosi come un momento di ricucitura tra le aree protette che si estendono lungo il fiume verso Ostia e le aree in abbandono che si allungano da questo punto verso la città. Quindi, come punto di gradiente e di mediazione tra la natura e l’urbanità, si intende instaurare una continuità ecologica tra le sponde del Tevere attraverso una rete di parchi in grado di fare sistema e declinati, a seconda delle preesistenze, in un parco agricolo, un parco fluviale e un parco urbano. La connessione tra aree di natura e vocazioni differenti avviene attraverso il verde, che riporta in vita un paesaggio dimenticato grazie ad una nuova chiave di lettura. La volontà è pertanto quella di realizzare una vera e propria green infrastructure, in grado di generare una nuova polarità con funzioni attrattive che rivalutino sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista ambientale, la preziosità di questo territorio.

Il progetto intende consentire la massima accessibilità e continuità degli spazi aperti attraverso parchi urbani in scarpata e piazze a livello, punti di vista privilegiati e terrazze sul fiume, includendo collegamenti a diversi livelli in modo tale da implementarne la funzionalità. Questo tipo di approccio fornisce un’occasione di miglioramento di un importante hub pubblico e porta a una nuova sinergia tra i paesaggi attualmente frammentati delle rive del Tevere e dell’Agro Romano: con lo Stadio della Roma stiamo trasformando un problema in un’opportunità, mettendo a punto una nuova identità per questo luogo.

 

Die Welle, Frankfurt am Main (Germania), 2014 - 2016

  • Client: Die Welle 1 and 3 Frankfurt Immobilien GmbH & Co. KG, c/o AXA Investment Managers Deutschland GmbH
  • Partners: Drees & Sommer, Stuttgart / Schneider + Schumacher Architects, Frankfurt am Main
  • Services: Pianificazione strategica, Progetto di fattibilità tecnica ed economica, Progetto definitivo, Progetto esecutivo, Esecuzione, Collaudo
  • Area size: 2.5 ha
  • Team: Susanne Gombert, Kornelia Keil, Andreas Kipar, Dirk Nagel

Il concept per il progetto di Die Welle intende dare luogo a una sorta di corpo spaziale olistico, che può essere esperito attraverso il Wellenpark in una rinnovata, sofisticata identità all'interno del complesso edificato.

L’area di progetto si situa in una location urbana unica, nelle immediate vicinanze della Old Opera House e in stretta prossimità con il centro della città. Al fine di contrastare attivamente l’attuale isolamento dell’area più interna presa in considerazione, è importante riprogettare gli elementi di collegamento a favore degli spazi verdi circostanti. Die Welle è vista come una parte del complesso urbano, che si estende al di là dell’area di progetto e si pone in una relazione dalle valenze versatili con il suo intorno.

Con la fusione concettuale di materiali selezionati, di forme e di usi diversi, il progetto degli spazi aperti crea un’atmosfera dinamica grazie all'inserimento di nuove aree verdi come 'Glory', 'Joy' e 'Chill'. Quale simbolo di dinamismo, di design internazionale e di esperienza percettiva, il parco arriva a lambire come un‘onda i luoghi più interni della città, in un paesaggio allo stesso tempo urbano e verdeggiante. 

 
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PRU Novello, Cesena (Italia), 2007 – in corso

  • Cliente: Comune di Cesena (concorso di idee), Fabrica Immobiliare SGR
  • Partner: Studio GAP Associati, Bruno Gabrielli, Benedetto Camerana, Hermann Kohlloffel, Jacobs Italia
  • Service: Pianificazione strategica, Studio di fattibilità, Progetto preliminare, Progetto definitivo, Progetto esecutivo
  • Area: PRU: 2,70 ha, Comparto 1A: 7,5 ha, Parco urbano 6 ha
  • Team: Giuseppe Anastasi, Nicola Canepa, Claudia Grassi, Andreas Kipar, Shirly Mantin, Leonardo Oprandi, Valeria Pagliaro, Giovanni Sala

La complessità del tema di progetto, iniziato con la vincita del Concorso Internazionale: “Novello, il buon vivere” nel 2008, attraversa questioni rilevanti che vanno dal ripensamento delle relazioni fra dimensione dell‘abitare e dimensione del vivere collettivo alla manutenzione dei tessuti esistenti ed al risparmio energetico; dal ripensamento delle condizioni di abitabilità alle risposte da dare al nuovo vivere e abitare contemporaneo; dai temi della sostenibilità ambientale alla costruzione di una cultura della cura e manutenzione in quanto sentimento di appropriazione degli spazi e affezione dei luoghi. La componente dello spazio aperto pubblico e privato, rappresenta l’ossatura dell’intera trasformazione urbanistica. L’intero quartiere è infatti pensato come un luogo dove prevale il sistema della mobilità lenta mentre la viabilità carrabile è quasi del tutto assente. Il progetto dello spazio aperto è quindi non un aspetto complementare ma il principio generatore dell’intero progetto; è proprio dalla proposta paesaggistica che si sono originate le linee guida delle trasformazioni edilizie. Il progetto paesaggistico si articola nei seguenti macro-temi: il parco lineare, il sistema delle connessioni, gli spazi urbanizzati. L’obiettivo è creare una città sostenibile: sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista funzionale, sociale ed economico. Lo studio degli spazi del parco sui quali si articolano diverse tipologie residenziali, volte al superamento della domanda di case unifamiliari sparse, offre l’occasione di costituire una vera e propria porta di accesso alla città di Cesena. Accanto allo sviluppo della rete infrastrutturale, data dalla ferrovia e dalla secante interrata, viene quindi individuato e valorizzato un paesaggio urbano ad elevata accessibilità, studiando un climax discendente dalla viabilità e i parcheggi perimetrali alle connessioni di quartiere più protette verso l’interno dell’area. La relazione con le città storiche e le infrastrutture vengono modulate attraverso aree di sosta, filari alberati e visuali.

 
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Bicocca, Milano (Italia), 1994 - 2010

  • Cliente: PIRELLI & C. REAL ESTATE
  • Partner: Gregotti Associati   
  • Service: Pianificazione strategica, Studio di fattibilità, Progetto preliminare, Progetto definitivo, Progetto esecutivo
  • Team: Luisa Bellini, Valerio Bozzoli Parasacchi, Andreas Kipar, Mauro Panigo, Giovanni Sala

L’intervento per l’area della Bicocca ha rappresentato una delle prime grandi riconversioni urbane a Milano, iniziato nel 1994 su un’area totale di 680.000 metri quadrati dove, per buona parte del XX secolo, sorgevano gli stabilimenti Pirelli.

Il tema di intervento ha previsto una messa a sistema degli spazi aperti, attraverso una successione di piazze, giardini e spazi pubblici che rappresentano un completamento eun’interpretazione contemporanea della maglia edificata ortogonale.

Il progetto di paesaggio ha voluto qualificare le singole vie del quartiere conferendo loro una propria identità attraverso la scelta di una vegetazione caratterizzante e portatrice di qualità. Singoli episodi del verde si accendono nell'area, tematizzando e valorizzando tutto il progetto con un lavoro prettamente sul verde.

Il paesaggio che si è andato a delineare ha la stessa forza dell’impianto architettonico del quartiere, grazie a soluzioni paesaggistiche studiate ad hoc, tra le quali la Collina dei Ciliegi, realizzata sulle macerie degli stabilimenti Pirelli, ideata per offrire un particolare punto di vista su Milano e sulle montagne lombarde, vero e proprio landmark, indicatore di questa nuova porta di accesso alla città.

 
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Ex Manifattura Tabacchi Napoli, Napoli (Italia), 2014

  • Clienti: Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare
  • Partners: MCA Architects
  • Team: Anna Brambilla, Andreas Kipar, Sebastiano Mazzaggio, Valeria Pagliaro, Giulia Tettamanzi

L’area dell’Ex Manifattura Tabacchi di Napoli fa parte di un più ampio intervento di riqualificazione riguardante la parte orientale della città completamente industrializzata.

Il tema principale del progetto è la costruzione di un centro urbano e di una nuova dimensione paesaggistica e ambientale, basati su elementi preesistenti della manifattura, delle sue infrastrutture e dei suoi dintorni. Attraverso un paesaggio animato da multifunzionalità, si intende riattivare un brano di città degradato portandolo a una scala più umana e cercando di instaurarvi le premesse per una nuova socialità.

In questo luogo il paesaggio assume il ruolo fondamentale di collegare l’ex-sito produttivo e la città attraverso la costituzione di un vasto spazio pubblico lineare: la passeggiata. Questa è un asse dedicato al verde e alla circolazione pedonale, uno spazio votato all'interazione sociale dove si attestano le principali attività di interesse pubblico, commerciale e residenziale.

 

Altri progetti: Bologna IT, Ex caserma Sani _ Vivere Sani; Dubai UAE, EXPO Dubai 2020; Düsseldorf D, Standortuntersuchung Mintarder Weg; Firenze IT, Costa San Giorgio 1PRIZE; Milano IT, Porta Nuova-Gioia (ex INPS); Milano IT, Riqualificazione Policlinico di Milano/Central Building; Roma IT, Rettorato di Roma; Ruhr area D, Grüner Infrastruktur Ruhr.