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Strategie paesaggistiche di pianificazione e riqualificazione urbana

I masterplan di LAND mettono al centro la permeabilità degli spazi aperti per una facilitazione delle interazioni economiche e sociali. LAND collabora con comunità, pubbliche amministrazioni e clienti privati con l’obiettivo di delineare città sostenibili e di alta qualità. I nostri processi progettuali partono dall'analisi delle necessità spaziali degli abitanti per arrivare a risposte rispettose dell’ambiente e di chi lo vive.

 

Masterplans

Strutturare i territori per indirizzare le trasformazioni, assecondando le vocazioni dei luoghi

 
 
Milan Green Rays.JPG

Raggi Verdi, Milano (Italia), 2005 – in corso

  • Cliente: AIM / Comune di Milano
  • Team: Filippo Arpesani, Barbara Boschiroli, Margherita Brianza, Mariangeles Exposito, Andreas Kipar, Camilla Mancini, Giovanni Sala

Prima ancora di essere un progetto, Raggi Verdi è un pensiero sulla città e le sue dinamiche, un ragionamento sensibile alle tematiche ambientali quali portatrici di qualità in contesti urbanizzati, una visione orientata a innescare e ad alimentare un processo capace di avviare una sempre maggiore permeabilità urbana.

Raggi Verdi definisce e promuove una nuova mobilità lenta, articolandosi come una serie di arterie verdi nel tessuto urbano di Milano, con l’obiettivo di collegare in un sistema unitario spazi pubblici pedonali e ciclabili, parchi urbani e viali alberati. Ognuno degli otto raggi prende origine da un’area differente della città, partendo dal suo cuore ed espandendosi verso i bordi, dove i raggi confluiscono in un anello verde, sede di un possibile percorso ciclo-pedonale che si sviluppa per circa 72 chilometri. La strategia progettuale dei Raggi Verdi connette parchi pre-esistenti e nuovi, comprendendo aree industriali riconvertite da LAND, come ad esempio: Bicocca, Ex Maserati, Ex Alfa Romeo, Ex area OM.

 
costermano land

Costermano sul Garda Eccellenza Ambientale, Costermano sul Garda (Verona, Italia), 2016 – 2017

  • Cliente: Comune di Costermano sul Garda
  • Service: Masterplan and Strategic Planning
  • Area: 16.74 kmq
  • Team: Federico Bressanelli, Ilaria Congia, Martina Erba, Claudia Grassi, Andreas Kipar, Matteo Pedaso

L’obiettivo del progetto Costermano sul Garda Eccellenza Ambientale è la definizione di una strategia che vede nella tutela del paesaggio e nella qualificazione degli spazi aperti del territorio comunale il potenziale per incrementare il turismo esperienziale, affiancando al modello tradizionale dell’albergo nuovi modelli, dove il contatto con la natura viene valorizzato. Dopo aver analizzato le componenti paesistiche alla scala comunale, in particolare le peculiarità ambientali e funzionali del territorio rapportate al quadro vegetazionale del contesto e al sistema infrastrutturale, si sono individuati i principali ambiti d’azione. In particolare sono stati individuati una serie di luoghi la cui messa a sistema possa costituire una nuova ossatura per la fruizione del territorio. Nasce quindi l’idea Sei nuovi parchi per Costermano sul Garda che prevede la riqualificazione e attrezzatura di aree di particolare interesse ambientale. Tali ambiti andranno a costituire una nuova infrastruttura verde che potrà assolvere funzioni ecologico-ambientali e al contempo offrire nuove possibilità di sviluppo socio-economico sostenibile basato sulle risorse locali. Sei nuovi parchi per fare di Costermano sul Garda una autentica Eccellenza Ambientale:

  1. - Il Parco della Valle dei Mulini, dal confine di Garda fino a Pizzon;
  2. - Il Parco del Ponte Sospeso, quale gate di accesso alla Valle dei Mulini;
  3. - Il Parco della Scoperta a Castion Veronese;
  4. - Il Parco dello Sport a Marciaga;
  5. - Il Parco dell’Accoglienza ad Albarè;
  6. - Il Parco dell’Amicizia dei Popoli a Baesse. 

Tutti questi parchi sono connessi da un percorso ciclopedonale di progetto che mira a consentire una permeabilità verso le parti del territorio di maggior interesse paesaggistico. La progettazione paesaggistica parte dal presupposto che lo sviluppo progettuale debba dar forza al rapporto tra la forma fisica del luogo e il suo contesto sociale, economico e culturale. Affrontare in quest’ottica la progettazione consiste quindi nel dare spazio non solo alle funzioni da svolgere ed alla riqualificazione fisica degli spazi, ma anche nel prestare continua attenzione alle peculiarità del paesaggio da tutelare e valorizzare, nell'integrare il progetto nel complesso intreccio di elementi naturali e culturali del contesto, valorizzandone l’identità e tutelandone in modo attivo l’integrità nel tempo.

 
cammino bardolino land

Il Cammino del Bardolino, Entroterra gardesano (Verona, Italia) 2016 – in corso

  • Cliente: Comune di Costermano
  • Service: Masterplan e progetto preliminare
  • Area: 120 km
  • Team: Ilaria Congia, Martina Erba, Claudia Grassi, Georgia Karsioti, Andreas Kipar, Matteo Pedaso

Il Cammino del Bardolino nasce dalla volontà di sei Comuni (Affi, Bardolino, Cavaion Veronese, Costermano sul Garda, Garda, Rivoli Veronese) di rendere fruibili e valorizzare i beni storico-culturali e produttivi disseminati nell'ambito di pertinenza. Il progetto delinea un nuovo scenario, la cui ossatura principale è rappresentata da una fitta rete di percorsi esistenti, percorribili a piedi, partendo dai centri urbani verso la direzione preferita dal fruitore. Tali percorsi mettono a sistema le aziende agricole produttrici di vino Bardolino DOCpresenti nel territorio, offrendo l’opportunità a coloro che scelgono di intraprendere il percorso a piedi di esplorare il paesaggio del Lago di Garda, assaporandone i suoi prodotti tipici.

Il progetto si configura così come lo strumento per diffondere la conoscenza dei luoghi dell’entroterra, ampliare l’offerta fruitiva di un territorio caratterizzato dalle grandi qualità paesaggistiche e dalle importanti produzioni vitivinicole. Una modalità per promuovere una tutela attiva del paesaggio che può contribuire in questo modo allo sviluppo socio-economico del territorio, in ottica sostenibile.

 

Masterplan Köln-Mülheim: a plea for the Green City, 2O13 - in corso

  • Cliente: City of Cologne, City Planning Department, Department of Urban Development, Planning, Building & Transport
  • Partner: ksg Architekten (Cologne)
  • Team: Susanne Gombert, Kornelia Keil, Andreas Kipar, Martin Thoma

L’area di progetto di Mülheim rappresenta una sezione importante all'interno del modello di sviluppo urbano nei dintorni della città di Colonia. Il suo posizionamento, in stretta vicinanza con il Rheinpark, ha un grande potenziale per la riqualificazione dell’area tracciata attraverso una valorizzazione di spazi aperti quali elementi connettivi tra diverse aree territoriali. Il concetto di “green city” accompagna questo progetto e ne è rinforzato dalla scelta di rinsaldare la riva destra lungo il fiume con elementi verdi, modellati sulla base dei cambiamenti climatici, sociali e ambientali, a tutela della biodiversità e a protezione della futura vita urbana.

Il concept intende portare un valore aggiunto a quest’area a partire dalle sue peculiarità culturali e naturali. Il nuovo Rheinboulevard si sviluppa lungo il porto fluviale di Mülheim come una sorta di spina dorsale da dove si snodano, come denti di un pettine, nove corridoi di verdi. Dalle stratificazioni storiche, spaziali e temporali, emerge infatti un solido network che valorizza le strutture esistenti in modo coerente con il luogo e, al tempo stesso, con la capacità di aprire inedite prospettive.

 
Maglia Verde.jpg

PAL3 Programma di agglomerato del Luganese di terza generazione, Lugano (Svizzera), 2014 - 2016

  • Cliente: Commissione regionale trasporti del luganese
  • Partners: Studi associati, CITEC 
  • Team: Andreas Kipar, Matteo Pedaso, Giovanna Rapisarda, Federico Scopinich

I programmi di agglomerato sono degli strumenti a scala inter-comunale che in Svizzera stanno assumendo sempre più importanza all'interno di strategie di pianificazione territoriale finalizzate a uno sviluppo e a una fruizione sostenibile delle risorse territoriali.

Nel programma di agglomerato elaborato per il Luganese, ribaltando la gerarchia degli ambiti progettuali solitamente seguita, si parte dal paesaggio per poi arrivare agli ambiti riguardanti mobilità ed insediamenti. Si porta così il paesaggio a diventare realmente un elemento ordinatore del territorio e si pongono le basi per uno sviluppo urbanistico qualitativo e caratterizzato da una forte permeabilità. La strategia formulata è quella di una maglia verde, composta da nodi definiti da punti di interesse e relazioni spaziali, capace di intessere un sistema di aree di svago tra loro interconnesse. Parchi urbani, zone boschive, aree naturalistiche, vengono collegate tramite una rete di percorsi ciclabili già esistenti ma implementati e potenziati da nuovi link.

Con PAL3 si intende riportare la natura del sito, imperante a livello morfologico ma poco presente nel quotidiano, nella vita delle città, rendendola più accessibile e integrata alle attività urbane. Ritrovare una qualità ambientale a lungo dimenticata a causa del frenetico sviluppo urbano, della forte densità dell’edificato e degli importanti volumi di traffico frontaliero, sta alla base della definizione del programma, dove il paesaggio non è più inteso come uno spazio residuale, ma come un’occasione per ripensare radicalmente gli equilibri tra natura e insediamenti, tra mobilità lenta e infrastrutture tecnologiche, tra centri urbani e aree rurali riscoperte, valorizzate, interconnesse.

 
 
Emscherland

State Garden Show Emscherland 2020, Essen (Germania), 2015

  • Cliente: Emschergenossenschaft
  • Partner: GseProjekte
  • Service: Sviluppo dello studio di fattibilità per la candidatura al National Garden Show 2020
  • Area: 122 ha
  • Team: Andrea Balestrini, Roberta Filippini, Susanne Gombert, Andreas Kipar, Nadja Paluda, Marina Polets, Cecilia Ricci, Federico Scopinich

Il fiume Emscher è stato interpretato in questo progetto come la metafora della rigenerazione ambientale che riguarda tutta questa zona della Ruhr coinvolta da forti cambiamenti che hanno portato il territorio da una tradizione produttiva legata all'industria pesante, a diventare una regione con una nuova produttività di tipo immateriale, volta ai servizi e alla cultura, vero e proprio simbolo di un cambio di rotta verso una riscattata qualità di vita territoriale.

In questo solco si inserisce la proposta di far riscoprire il fiume Emscher, relegato fino ad oggi ad essere il retro delle città che toccava, per conferirgli una dignità ritrovata e portarlo ad essere un nuovo fronte, un corso d’acqua restituito alla collettività, un luogo di integrazione fra le diverse infrastrutture e un sistema di riconnessione con il territorio circostante. Pertanto, il tema centrale dello State Garden Show Emscherland 2020 è lo sviluppo di una ‘Blue-Green Belt’ lungo il fiume Emscher che intercetti e colleghi le quattro città di Herten, Recklinghausen, Herne e Castrop-Rauxel. La proposta individua l’importanza di creare un’infrastruttura verde come applicazione pilota per l’intera valle dell’Emsher e un approccio step-by-step integrato con la rigenerazione del fiume Emscher dalla sua sorgente fino all'estuario.

Il National Garden Show Emscherland 2020 sarà un’occasione per presentare l’intero progetto di riqualificazione dell’Emscher.

 
International Financial Center Moscow

International Financial Center, Mosca (Russia), 2014 - ongoing

  • Concorso internazionale: Primo classificato
  • Cliente: Sberbank
  • Partners: ASTOC, HPP, Dress&Sommer 
  • Area: 450 ha
  • Team: Roberta Filippini, Ottavia Franzini, Susanne Gombert, Andrea Govi, Kornelia Keil, Andreas Kipar, Tatiana Nemova, Cecilia Ricci

Il concept di "Fluid Landscape" si compone di tre raggi verdi che partono dalla riva del fiume e arrivano al centro della nuova area di sviluppo urbano, innestando un forte dialogo tra il paesaggio, il fiume, gli spazi aperti e il layout urbano attraverso una visione di “balanced city”.

Lo sviluppo del progetto è suddiviso in zone con differenti caratteristiche coerenti con l’adattamento alla topografia del luogo.

Un’area estesa di esondazione tra lo scorrere del fiume e la sua riva sinuosa, dà luogo a una "stanza naturale" affinché il fiume Moscova possa fluire dolcemente in un letto più ampio dall'alto valore ecologico.

 
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Kodrina Green iDensity, Prishtina (Kosovo), 2016

  • Concorso internazionale: Secondo classificato
  • Clienti: Tregtia, Prishtina Municipality
  • Partners: Bottega di Architettura Metropolitana, AI Group
  • Area: 30 ha
  • Team:  Roberta Filippini, Andreas Kipar, Eleonora Pasino, Marina Polets, Giovanna Rapisarda

Kodrina Green iDensity è un nuovo modello di città sostenibile che combina le radici locali della complessa città di Prishtina e il suo grande valore storico con il meraviglioso paesaggio circostante. Grazie a una grande varietà di spazi residenziali e di spazi verdi, Green iDensity propone una nuova modalità di vivere in città con l’opportunità di rimanere collegati alla natura.

 
Archipelago Verde Rome

Roma Arcipelago Verde, Roma (Italia), 2012

  • Cliente: Comune di Roma 
  • Partner: Tspoon
  • Team: Stefano Gallo, Andreas Kipar, Matteo Pedaso 

Arcipelago Verde propone un insieme di strategie di sviluppo per Roma intesa come capitale della biodiversità. La proposta progettuale parte infatti da uno studio che pone a confronto varie capitali europee dal quale emerge che Roma è una delle città con il più alto grado di biodiversità, ma ancora priva di un sistema che la ponga in valore e in relazione con i suoi centri. Da questa premessa, si giunge alla formulazione di un nuovo scenario strategico puntando su quattro obiettivi principali: valorizzare il patrimonio ambientale dell’Agro Romano, dei parchi storici e delle riserve naturali; relazionare le nuove centralità previste dal Piano Regolatore con gli spazi aperti; portare il paesaggio da una forma passiva di tutela a una forma dinamica di attivazione; dare una nuova natura ai parchi pubblici dove lo spazio periferico diventa un laboratorio per sperimentare conformazioni volte a uno sviluppo efficiente dal punto di vista ecologico e sociale.

L’innovazione al centro di questa visione è il voler conciliare urbanistica e ambiente superando i limiti delle singole discipline attraverso il paesaggio, qui inteso come matrice di partenza per valorizzare quanto già il territorio offre e per connettere i nuovi nuclei insediativi. Viene così radicalmente ripensato anche il rapporto tra spazi periferici e città attraverso l’individuazione di spazi di aggregazione e di riconoscibilità che portano le nuove centralità da essere delle isole, a costituire un arcipelago. Questa trasformazione avviene attraverso una rete di connessioni “lente” che promuovono i parchi urbani e regionali dislocati nelle periferie romane. Si viene in questo modo a definire un sistema di spazi verdi lungo il Grande Raccordo Anulare destinato a comporre la nuova corona verde della città. Arcipelago Verde anticipa il passaggio che porta le green infrastructures a diventare anche social infrastructures, rendendo possibile una nuova apertura della città verso il territorio.

 
Green Tree Strategy Venice

Venice Green Tree Strategy, Porto Marghera, Venezia (Italia), 2014 - 2015

  • Cliente: VEGA - Parco scientifico tecnologico di Venezia 
  • Partner: 120grammi | laboratorio di architettura
  • Team: Martina Erba, Ottavia Franzini, Andreas Kipar, Matteo Pedaso

Il sistema territoriale veneziano vede la presenza di uno dei più importanti patrimoni storico-culturali-ambientali del mondo e di una delle più vaste aree industriali d’Europa, Porto Marghera, ormai alla fine di un ciclo e in cerca di una propria via di riconversione, sia fisica sia funzionale.

Più che un progetto, si propone qui un processo urbanistico-ambientale che vede metaforicamente questo territorio come un albero che affonda le sue radici nella città di Venezia e nella sua storia, ma che sviluppa i suoi rami e i suoi frutti in terraferma, tra i luoghi della produzione e dell’innovazione.

Con l’obiettivo di ampliare l’offerta di luoghi attraverso connessioni inaspettate che legano la città consolidata al suo waterfront, nasce la “Green Tree Strategy” per Porto Marghera, un’immagine nuova per Venezia metropolitana che ambisce a valorizzare il territorio di terraferma, creando nuove polarità e moltiplicando i luoghi atti a generare relazioni. Il paesaggio assume un ruolo di catalizzatore della trasformazione tramite l’attivazione di un processo culturale articolato e in continuo divenire. Questo “rinascimento urbano” parte dal ripensamento dello spazio non costruito e dello spazio pubblico attraverso un lavoro che contempli utilizzi temporanei e di ampia accessibilità, attirando nuove funzioni e stimolando una serie di mutamenti per avviare un processo di riappropriazione di uno spazio in lenta, continua trasformazione.

 

Altri progetti: Aquileia IT, masterplan strategico di valorizzazione territoriale; Cagliari IT, masterplan per gli spazi verdi; Catania IT, San Berillo masterplan; Dormagen D, Freizeit- und Naherholungskonzept Dormagen; Essen D, European Green Capital 2017 Begleitende Koordination Einzelprojekte; Frosinone IT, Strategia di valorizzazione della Valle del Sacco; Genova-Ventimiglia IT, pista ciclabile; Krombach D, Landschaftsplanerische Studie Krombach; La Maddalena (Olbia) IT, progetto di paesaggio; Lampedusa IT, masterplan strategico; Lugano CH, Circonvallazione Agno Bioggio Landscape consultation; Lugano CH, Ex FLP concept design della pista ciclabile; Milano-Lugano IT- CH, MI-LU masterplan strategico; Mönchengladbach D, Der Grüne Strahl von Mönchengladbach; Palmaria (La Spezia) IT, Sviluppo strategico di green-infrastructures per turismo sostenibile; Reggio Emilia IT, valorizzazione della valle dell'Enza; Riccione IT, rivalutazione territoriale; Rimini IT, New Rimini centro conferenze e sviluppo del parco Ausa; Valsorda (Trento) IT, riqualificazione urbana-ambientale; Venezia IT, Venice gateway Vercelli IT, Enerscapes project Scenario.