PIANO DEL VERDE GENERALE 2°fase – CINTURA VERDE ESTERNA
DI RAVENNA
Il Piano del Verde Generale di Ravenna riprende e sviluppa le scelte
del Piano di Settore del verde elaborato nell’ambito della variante
del Piano Regolatore Generale ’93.
Il Piano del Verde individua nell’ambito del Capoluogo, due
livelli di “cinture verdi”: la prima, la ‘cintura
verde interna’, riprende il percorso delle antiche mura; la
seconda, più esterna, si sviluppa lungo il margine urbano del
Capoluogo assumendo rilevanza anche dal punto di vista ecologico-ambientale.
Il raccordo tra la Cintura verde ‘interna’ e quella ‘esterna’
è rappresentata dal polo verde della Rocca Brancaleone e dal
mausoleo di Teodorico che si pone già quale “polo di
interscambio per i flussi turistici e per i mezzi pubblici privati”.
In particolare le principali linee guida progettuali della ‘cintura
verde interna’ sono specificamente indirizzate al recupero
e alla riqualificazione delle aree verdi esistenti, nonché
in quegli ambiti in cui si concentrano le emergenze storico-ambientali,
tra cui si citano S.Vitale, La Rocca Brancaleone, il Mausoleo di
Teodorico e la Loggetta Lombardesca.
Questi ambiti all’interno della proposta di piano si costituiscono
quali poli d’eccellenza, nonché quali nuclei generativi
di un “percorso tematico verde” che ripercorre il circuito
murario antico.
La proposta di Cintura Verde Esterna muove dalla necessità
di ridisegnare il paesaggio nel suo tratto più delicato tra
città e campagna, di arricchirlo, renderlo eterogeneo, restaurando
alti livelli di biodiversità anche nell’ambito urbano
e periurbano.
A seguito di un’attenta analisi interpretativa del sistema del
verde urbano si sono individuate le strategie della ‘cintura
verde esterna’, sintetizzabili nei seguenti punti:
• Il Bosco Urbano
• Le Eccellenze
• I Grandi Parchi
Per poter svolgere funzione di verde urbano, si individua nella fruibilità
pubblica un fattore determinante ed indispensabile, integrando attrezzature
varie come aree gioco, campi sportivi, punti di ritrovo, di sosta
e gli orti urbani che, correttamente dislocati e gestiti, possono
diventare ulteriore elemento di richiamo e di partecipazione dei cittadini
alla gestione attiva delle aree verdi. In questo senso le fasce verdi
attrezzate assumono nell’ambito del Piano del Verde Generale
un ruolo importante quale elemento fondamentale e qualificante dell’intero
sistema del verde.
La proposta complessiva di Cintura Verde si propone in definitiva
come scenario di riferimento per un processo di trasformazione del
paesaggio urbano che ben si inserisce nel quadro delle politiche di
piano di livello comunale, provinciale e regionale e che mira a creare
effetti sinergici e quindi ad innescare numerose ricadute positive
per il territorio.
La trasformazione, sia per le aree di cintura verde che per quelle
di integrazione alla cintura verde, verrà innescata attraverso
adeguati provvedimenti normativi - perequazione per obiettivi con
potenzialità edificatoria trasferito e ospitata - in grado
di esaltare da un lato gli obiettivi strategici del piano e dall’altro
di individuare una serie di prescrizioni, regole e meccanismi di incentivazione
e/o di carattere premiale.
L’attuazione della proposta di Cintura Verde potrà ulteriormente
concretizzarsi e prendere avvio grazie alla realizzazione di alcuni
poli di eccellenza, veri e propri motori d’avviamento del sistema
dai quali partire con la riorganizzazione del paesaggio urbano.
Dal 1993 ad oggi sono stati realizzati diversi interventi in linea
con gli indirizzi del Piano di Settore del Verde, concentrati prevalentemente
nella parte nord e sud-ovest del Capoluogo.
Fra aree realizzate ed acquisite sono stati avviati oltre 61 ettari
di cintura verde su circa 100 ettari in previsione.
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Progetto:
Cintura Verde di Ravenna
Progettista:
Arch. Andreas Kipar
Collaboratori:
Arch. Ida Lia Russo
Arch. Mauro Panigo |