Cintura Verde
di Ravenna

2004



PIANO DEL VERDE GENERALE 2°fase – CINTURA VERDE ESTERNA DI RAVENNA


Il Piano del Verde Generale di Ravenna riprende e sviluppa le scelte del Piano di Settore del verde elaborato nell’ambito della variante del Piano Regolatore Generale ’93.
Il Piano del Verde individua nell’ambito del Capoluogo, due livelli di “cinture verdi”: la prima, la ‘cintura verde interna’, riprende il percorso delle antiche mura; la seconda, più esterna, si sviluppa lungo il margine urbano del Capoluogo assumendo rilevanza anche dal punto di vista ecologico-ambientale.
Il raccordo tra la Cintura verde ‘interna’ e quella ‘esterna’ è rappresentata dal polo verde della Rocca Brancaleone e dal mausoleo di Teodorico che si pone già quale “polo di interscambio per i flussi turistici e per i mezzi pubblici privati”.

In particolare le principali linee guida progettuali della ‘cintura verde interna’ sono specificamente indirizzate al recupero e alla riqualificazione delle aree verdi esistenti, nonché in quegli ambiti in cui si concentrano le emergenze storico-ambientali, tra cui si citano S.Vitale, La Rocca Brancaleone, il Mausoleo di Teodorico e la Loggetta Lombardesca.

Questi ambiti all’interno della proposta di piano si costituiscono quali poli d’eccellenza, nonché quali nuclei generativi di un “percorso tematico verde” che ripercorre il circuito murario antico.

La proposta di Cintura Verde Esterna muove dalla necessità di ridisegnare il paesaggio nel suo tratto più delicato tra città e campagna, di arricchirlo, renderlo eterogeneo, restaurando alti livelli di biodiversità anche nell’ambito urbano e periurbano.
A seguito di un’attenta analisi interpretativa del sistema del verde urbano si sono individuate le strategie della ‘cintura verde esterna’, sintetizzabili nei seguenti punti:
• Il Bosco Urbano
• Le Eccellenze
• I Grandi Parchi

Per poter svolgere funzione di verde urbano, si individua nella fruibilità pubblica un fattore determinante ed indispensabile, integrando attrezzature varie come aree gioco, campi sportivi, punti di ritrovo, di sosta e gli orti urbani che, correttamente dislocati e gestiti, possono diventare ulteriore elemento di richiamo e di partecipazione dei cittadini alla gestione attiva delle aree verdi. In questo senso le fasce verdi attrezzate assumono nell’ambito del Piano del Verde Generale un ruolo importante quale elemento fondamentale e qualificante dell’intero sistema del verde.

La proposta complessiva di Cintura Verde si propone in definitiva come scenario di riferimento per un processo di trasformazione del paesaggio urbano che ben si inserisce nel quadro delle politiche di piano di livello comunale, provinciale e regionale e che mira a creare effetti sinergici e quindi ad innescare numerose ricadute positive per il territorio.
La trasformazione, sia per le aree di cintura verde che per quelle di integrazione alla cintura verde, verrà innescata attraverso adeguati provvedimenti normativi - perequazione per obiettivi con potenzialità edificatoria trasferito e ospitata - in grado di esaltare da un lato gli obiettivi strategici del piano e dall’altro di individuare una serie di prescrizioni, regole e meccanismi di incentivazione e/o di carattere premiale.
L’attuazione della proposta di Cintura Verde potrà ulteriormente concretizzarsi e prendere avvio grazie alla realizzazione di alcuni poli di eccellenza, veri e propri motori d’avviamento del sistema dai quali partire con la riorganizzazione del paesaggio urbano.

Dal 1993 ad oggi sono stati realizzati diversi interventi in linea con gli indirizzi del Piano di Settore del Verde, concentrati prevalentemente nella parte nord e sud-ovest del Capoluogo.
Fra aree realizzate ed acquisite sono stati avviati oltre 61 ettari di cintura verde su circa 100 ettari in previsione.



Progetto:
Cintura Verde di Ravenna

Progettista:
Arch. Andreas Kipar

Collaboratori:
Arch. Ida Lia Russo
Arch. Mauro Panigo