Oggi il verde di Milano è formato da aree discontinue, non connesse tra loro e non sempre di comoda accessibilità, infatti non è riconoscibile un tessuto verde disegnato, per una mancanza di pianificazione strategica alla quale il progetto per un nuovo sistema ambientale del nuovo PGT, vuole porre rimedio. Infatti, con circa 16 milioni di mq di spazi verdi fruibili, che corrispondono a circa 12,7 mq per ogni cittadino, nel quadro europeo Milano si inserisce in una buona media, e ciò nonostante nell’immaginario collettivo non risulta proprio una città verde.
Il Piano troverà la collocazione per nuove aree verdi e riqualificherà quelle esistenti, aumentando ancora la dotazione di verde pubblico, quasi triplicando la dotazione di verde per cittadino.
Il Piano del verde diventa, quindi, lo strumento in grado di gestire e mettere in relazione tutte le azioni presenti e future che insistono sul territorio milanese, definendo le linee guida per lo sviluppo delle nuove aree verdi per una rinascita dello spazio pubblico della città.
L’obiettivo del Piano non si limita solo a fornire dati quantitativi o indicazioni per una migliore gestione dell’esistente, ma ben sì definisce le linee guida per una rinascita dello spazio pubblico milanese, diventando strumento in grado di gestire e mettere in relazione tutte le azioni presenti e future che insistono sul territorio milanese, parte integrante e imprescindibile del Piano dei Servizi all’interno del nuovo Piano del Governo del Territorio.
Obbiettivo è una città più verde. Capace di ricreare condizioni diffuse di naturalità, connettendo gli spazi aperti urbani con i grandi parchi dell’area metropolitana e salvaguardando e riqualificando le residue aree agricole. Il verde avrà un’importanza prioritaria per trattenere le polvere sottile, assorbire il CO2, produrre ossigeno e raffrescare l’ambiente diventando fondamentale per garantire una città più sana e vitale.
La strategia per il nuovo sistema verde a Milano si struttura a partire dal progetto dei raggi verdi, il quale promuove una rete di percorsi pedonali e ciclabili che innerva di verde l’intero tessuto urbano. Questa strategia porta alla definizione di nuove forme di spazio urbano che privilegiano la cultura della differenza e dell’individualità dei luoghi. Spazi pubblici fortemente legati al contesto, in grado di proteggere elementi di interesse naturalistico e capaci di assorbire parte degli impatti prodotti dalle attività umane.
Il sistema del verde, attraverso le sue funzioni ecologico, paesaggistico - architettonico e psicologico sarà in grado di fornire le condizioni per una rinascita dello spazio pubblico e per una nuova immagine della città di Milano: una Milano più ‘morbida e leggera’.
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Committente:
Comune di Milano – settore arredo verde e qualità urbana
Direttore del Settore: Arch. Flora Vallone
Progetto:
Piano del Verde comunale
Progettista:
Arch. Andreas Kipar
Dott. Agr. Giovanni Sala
Collaboratori:
Arch. Camilla Mancini, Arch. Maria Vigevani, Dott. Nat. Filippo Arpesani, Arch. Josè Acosta Flòrez, Arch.Lorenza Crotti, Arch. Mariàngeles Expòsito Peinado,
Dott. Nat. Luigi Bertin,
Dott. Arg. Valerio Bozzoli Parasacchi
Area di intervento:
Superficie comunale 180 kmq
Cronologia:
Consegnato dicembre 2007
Nel 2008 inserimento PdV nel Piano dei servizi del PGT di Milano.
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