In data 15 aprile 2004, alle ore 11.00, nella sala Consiliare del Comune di Porto Venere, è stato presentato il progetto di recupero ambientale dell'area sita in località Cava San Giovanni sull'Isola Palmaria, dove sorge una struttura architettonica incompleta, meglio conosciuta come "scheletrone".
All'incontro l'Arch. Andreas Kipar ha illustrato il progetto definitivo di recupero ambientale dell'area, che ha curato per conto della Soprintendenza. Erano presenti, insieme alle autorità del Comune di Porto Venere, l'Assessore al Territorio e Ambiente della Regione Liguria, Dott. Franco Orsi, il Soprintendente per i Beni Architettonici e per il paesaggio della Liguria, Arch. Maurizio Galletti.
Il progetto di recupero è il frutto della collaborazione istituzionale tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Liguria e il Comune di Porto Venere che hanno sottoscritto nel corso del 2002 uno specifico Accordo.
In attuazione della suddetta convenzione la Soprintendenza ha affidato l'incarico della progettazione all'architetto Kipar. La Regione Liguria ed il Comune di Porto Venere si dovranno occupare dell'attuazione del progetto sia curando la procedura espropriativa, sia finanziando l'opera con fondi del bilancio regionale ed anche promuovendo l'accesso a speciali risorse statali o comunitarie.
Il progetto dell'architetto Kipar si colloca in stretto rapporto con il Piano del Parco Naturale Regionale di Porto Venere, che l'Amministrazione comunale adotterà entro la fine del corrente mese di aprile e che costituirà lo strumento giuridico fondamentale per dare completa attuazione al'obiettivo di recupero ambientale previsto. Recupero auspicato in virtù anche dei riconoscimenti ricevuti da Porto Venere negli ultimi anni. Grazie alle peculiari caratteristiche che la contraddistinguono, infatti, Porto Venere con il suo arcipelago è stato dichiarto "Sito patrimonio mondiale dell'Umanità" dall'UNESCO nel 1997, mentre nel 2001 la Regione Liguria ha istituito il Parco naturale regionale di Porto Venere.
Nell'ottica di un rilancio dell'isola Palmaria il progetto definitivo di recupero ambientale dell'area in localita' san giovanni prevede la demolizione parziale dell'edificio, che conservi il piano terra e il primo piano dei due blocchi edilizi che costituiscono lo "scheletrone".
Questo consentirebbe un ottimale inserimento estetico dell'edificato rimanente, consentendone altresì un riuso pubblico a supporto della ricettività e del turismo, dell'attività balneare e della nautica .
L'obiettivo primario è quello del recupero ambientale dello "scheletrone", quale "Centro Parco": Esso sarà accompagnato da una serie di interventi e di misure volte alla riqualificazione della costa; tra questi la valorizzazione del belvedere Beffettuccio, quale punto panoramico strategico e la messa in sicurezza e il potenziamento del sentiero che porta dal "Centro Parco" al "Belvedere Befettuccio" .
Nell'area circostante la struttura, liberata dal cemento e dalla vegetazione infestante, la natura tornerà protagonista grazie all'inserimento di ampie superfici prative e gruppi arboreo-arbustivi che ombreggeranno la zona, senza sottrarre ariosità all'insieme.
I collegamenti tra le diverse quote saranno risolti con basse gradonate realizzate in pietra, che consentiranno un comodo accesso all'area. I terrazzamenti saranno sostenuti con la realizzazione di muri a secco, una scelta questa che, in continuità con la tradizione ligure, consente una perfetta integrazione degli stessi da un punto di vista ambientale e paesaggistico.
L'impianto di nuova vegetazione avrà come base essenziale le specie autoctone della Palmaria e le poche eccezioni saranno costituite da specie non invasive e comunque ampiamente diffuse nel bacino mediterraneo. Tale impianto terrà conto anche di considerazioni di tipo estetico: infatti l'accostamento di varie specie di piante per dimensioni, colori e forme, ha l'obiettivo di costituire un insieme armonico.
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Dati di progetto:
Piazza lineare "centro parco"
ca.
mq 1.100
Riqualificazione macchia mediterranea ca. mq
1.950
Consolidamento fronte cava ca. mq 1.500
Rifunzionalizzazione ex-scheletrone ca. mq 650
Giardino dei colori ca. mq 130
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