Nuovo Polo Ospedaliero unico dell’ULSS – Alto Vicentino - Thiene
2005


 

Inserimento paesaggistico dei nuovi padiglioni ospedalieri

Le strutture ospedaliere di nuova concezione devono necessariamente essere considerate anche sotto l’aspetto del loro inserimento nel paesaggio. La consapevolezza di questa complementarità però ancora oggi non si può dire acquisita: spesso strutture e infrastrutture che collegano luoghi dell’abitare, del lavoro e della salute non sono ancora diventate parte integrante del paesaggio, ma rimangono come entità a se stanti, governate da una logica propria, separata da ciò che sta intorno. Questo è spesso il risultato di scelte strategiche sbagliate: ecco dunque che diventa necessario riflettere sul futuro dell’uomo cercando soluzioni eco-compatibili, indirizzate ad uno sviluppo sostenibile del territorio. Il presente progetto ha come principio ispiratore l’inserimento delle strutture architettoniche nel paesaggio circostante, in modo tale da esaltare le potenzialità del genius loci e allo stesso tempo contribuire alla riqualificazione ambientale, in stretta connessione col sistema del verde. Il progetto paesaggistico è pensato infatti come elemento imprescindibile dall’architettura, in grado di renderla meno estranea al contesto e di esaltare l’armonia delle forme attraverso proposte progettuali differenti, specifiche per ciascun ambito d’intervento e per ogni singola funzione legata all’attività ospedaliera. In questo senso il progetto prevede la riproposizione di elementi vegetali tipici del paesaggio esistente, che vengono organizzati in fasce arboreo-arbustive di carattere intensivo (Quercus robur, Ulmus minor, Fraxinus ornus, Acer campestre, Cornus sanguinea, Euonymus europaeus, Frangula alnus).

I segni del paesaggio come ispirazione e creazione di nuove centralità

Il paesaggio agrario esistente, con la sua edilizia rurale tradizionale, con il suo sistema irriguo è un forte elemento di qualificazione dell’intero territorio. Tale sistema trova la sua forza come elemento della memoria di un paesaggio che si sta trasformando e di cui sentiamo il bisogno di mantenere le tracce. In questo senso i tasselli del paesaggio esistente hanno la capacità di divenire un elemento unificante tra paesaggio storico e le nuove strutture di progetto. Nonostante la massiccia occupazione industriale del suolo agricolo, nel territorio in esame sono leggibili ancora oggi i segni della storia: gli antichi tracciati e insediamenti rurali, con i loro campi e le strade che li collegano, formando la trama di riferimento. A quella originaria giacitura corrisponde la maglia su cui si fonda l’intero progetto. In particolare la ricchezza del bosco alle spalle di Santorso e la serenità delle campagne, diventano i due principali elementi ispiratori del progetto. L’area d’intervento, pur essendo all’interno del reticolo agricolo, appartiene anche al sistema insediativo e diventa un luogo di moderazione tra natura, città e industria. Il progetto della nuova struttura ospedaliera è in grado di dare vita ad un sistema di riqualificazione ambientale e territoriale, attraverso la messa in rete degli elementi di qualità esistenti sul territorio: esso potrebbe essere il generatore di una trama ciclo-pedonale, che connetta e valorizzi tutto l’intorno. La nuova struttura ospedaliera diviene dunque un luogo di grande attrazione e di aggregazione, creando una griglia di nuove centralità territoriali e generando una riqualificazione diffusa sull’intero paesaggio circostante.



ATI di progettazione:
Studio Altieri (capogruppo) LAND Srl (progetto del verde) TIFS Ingegneria Srl (Impianti) Arch. Sergio Carta (Consulente locale)

Esito:
Progetto vincitore

Società mandataria:
GEMMO Spa
CMB

Anno:
2005