L’integrazione necessaria
L’intento su cui ruota il progetto è
quello di fare leva su processi di integrazione di stili di vita,
di attività e di flussi che consentano di evitare la specializzazione
delle parti, favorendo invece una soluzione abitativa del nuovo quartiere
Cornaredeo in cui “si possa trovare tutto”, come avviene
nella città storica. Agendo sulla definizione di una morfologia
insediativi estremamente duttile, sulla compresenza di più
funzioni in ogni comparto, sulla prossimità ciclabile e pedonale
fra le parti e sulla natura degli spazi pubblici radicati fra gli
edifici, si è inteso attribuire al nuovo quartiere un destino
articolato, in cui differenti materiali urbani possano dialogare fra
loro. La complessità e la stratificazione della città
storica diventano pertanto il riferimento fondante per la composizione
urbanistica e architettonica del nuovo quartiere, in base al quale
costruire le premesse per assecondare le variazioni nel tempo di usi
e funzioni nella permanenza morfologica dello spazio abitato e collettivo.
Senza predeterminare in maniera rigida le relative relazioni, sia
nella fase di realizzazione del progetto, sia nelle successive fasi
della vita del quartiere. L’articolata gamma di attività
e di servizi intrecciata ad una calibrata offerta abitativa differenziata
consentirà di arricchire le potenzialità di condizione
urbana della nuova centralità, proponendo un pezzo di città
vera e propria, integrato e non specializzato.
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Gruppo di progettazione:
FOA – Federico Oliva Architetti
Cino Zucchi Studio Architetti
TRT-Trasporti e Territorio Srl
Lanfranco Senn Gruppo CLAS Srl
PM&E Project Management & Engineering
LAND Srl – Andreas Kipar
Collaboratori:
Arch. Sonia Mastropietro
Arch. Dong Sub Bertin
Ludovico Lombardi
Localizzazione:
Lugano (Svizzera)
Superficie territoriale:
20 ettari
Cronologia:
Agosto 2004
www.cornaredo.ch/
www.cornaredo.ch/virtuale.htm
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