Quartiere storico Fiera di Milano.
2004



La proposta progettuale propone una chiara soluzione ai problemi che possono insorgere in relazione ad una non compiuta definizione dello spazio pubblico. Il progetto prevede una serie di successivi livelli nell'articolazione del sistema degli spazi aperti che, considerando con attenzione gli aspetti della sicurezza e del disegno, propongono una transizione graduale dal margine esterno urbano verso un livello più interno costituito da giardini e piazze fino a giungere al parco centrale vero e proprio. Il progetto si identifica con questo centro, un parco naturale di erbe e di alberi, con una superficie lievemente ondulata, priva di vincolanti percorsi ed invasivi elementi di illuminazione. Questo spazio è definito lungo il suo bordo da un canale lineare che introduce l'acqua come elemento caratterizzante creando allo stesso tempo - in maniera indiretta e non esplicita - una sicura recinzione. Il parco puro fondato sugli aspetti naturalistici della vegetazione è circondato (all'esterno del percorso d'acqua di bordo - limite di sicurezza) da una serie di giardini e di piazze. Questa successione di spazi, benché più articolata dell'area centrale, è comunque dominata da piante ed alberi. Questa zona, un ring di giardini, è ben illuminata nelle ore notturne, ed è attrezzata con una serie di sicuri percorsi pedonali che si sviluppano tutto intorno al parco. Un altro livello di spazi aperti definisce la zona al cui interno sono ubicati gli edifici. Questa parte più "minerale" costituita soprattutto da superfici ed elementi lapidei, si articola mediante una sequenza di piazze e terrazze di carattere più urbano. Essa si affaccia sul ring di giardini che, a sua volta, guarda verso il parco. Il sistema di diversi livelli di spazi aperti vuole dare l'illusione di un parco infinito, nel senso di non finito, che si insinua ovunque e non occupa soltanto il centro dell'area. Quest'atmosfera viene rafforzata e proseguita nel disegno degli edifici. Tutti gli edifici residenziali sono progettati per dare forma all'idea di abitare nel parco, e le terrazze, i balconi, i tetti-giardino, sono parte integrante della loro identità. Il progetto di ogni edificio residenziale è stato concepito a partire dall'idea dello spazio esterno come parte integrante dell'abitazione. Il bordo d'acqua vuole essere anche memoria delle vie d'acqua che un tempo caratterizzavano il contesto.


Committente:
Ente Fiera Milano

Capo Cordata:
AIG Lincoln + IMNSI

Gruppo di progettazione:
David Chipperfield Architects
MVRDV
FOA – Foreign Office
SANAA – Sejima + Nishizawa
Dominique Perrault Architects
Studio de Lucchi –
SOM/Skidmore Owings & Merrill
LAND srl – Arch. Andreas Kipar

Collaboratori:
Dong Sub Bertin,
Sonia Mastropietro,
Mauro Panigo,
Simone Marelli,
Marta Tognella,
Ludovico Lombardi,
Francesca Peruzzotti,
Nukhet Anadal,
Prisco Ferrara

Superficie territoriale:
ettari 25

Cronologia:
12 marzo 2004