La proposta progettuale propone una chiara soluzione
ai problemi che possono insorgere in relazione ad una non compiuta
definizione dello spazio pubblico. Il progetto prevede una serie di
successivi livelli nell'articolazione del sistema degli spazi aperti
che, considerando con attenzione gli aspetti della sicurezza e del
disegno, propongono una transizione graduale dal margine esterno urbano
verso un livello più interno costituito da giardini e piazze
fino a giungere al parco centrale vero e proprio. Il progetto si identifica
con questo centro, un parco naturale di erbe e di alberi, con una
superficie lievemente ondulata, priva di vincolanti percorsi ed invasivi
elementi di illuminazione. Questo spazio è definito lungo il
suo bordo da un canale lineare che introduce l'acqua come elemento
caratterizzante creando allo stesso tempo - in maniera indiretta e
non esplicita - una sicura recinzione. Il parco puro fondato sugli
aspetti naturalistici della vegetazione è circondato (all'esterno
del percorso d'acqua di bordo - limite di sicurezza) da una serie
di giardini e di piazze. Questa successione di spazi, benché
più articolata dell'area centrale, è comunque dominata
da piante ed alberi. Questa zona, un ring di giardini, è ben
illuminata nelle ore notturne, ed è attrezzata con una serie
di sicuri percorsi pedonali che si sviluppano tutto intorno al parco.
Un altro livello di spazi aperti definisce la zona al cui interno
sono ubicati gli edifici. Questa parte più "minerale"
costituita soprattutto da superfici ed elementi lapidei, si articola
mediante una sequenza di piazze e terrazze di carattere più
urbano. Essa si affaccia sul ring di giardini che, a sua volta, guarda
verso il parco. Il sistema di diversi livelli di spazi aperti vuole
dare l'illusione di un parco infinito, nel senso di non finito, che
si insinua ovunque e non occupa soltanto il centro dell'area. Quest'atmosfera
viene rafforzata e proseguita nel disegno degli edifici. Tutti gli
edifici residenziali sono progettati per dare forma all'idea di abitare
nel parco, e le terrazze, i balconi, i tetti-giardino, sono parte
integrante della loro identità. Il progetto di ogni edificio
residenziale è stato concepito a partire dall'idea dello spazio
esterno come parte integrante dell'abitazione. Il bordo d'acqua vuole
essere anche memoria delle vie d'acqua che un tempo caratterizzavano
il contesto.
|
|
Committente:
Ente Fiera Milano
Capo Cordata:
AIG Lincoln + IMNSI
Gruppo di progettazione:
David Chipperfield Architects
MVRDV
FOA – Foreign Office
SANAA – Sejima + Nishizawa
Dominique Perrault Architects
Studio de Lucchi –
SOM/Skidmore Owings & Merrill
LAND srl – Arch. Andreas Kipar
Collaboratori:
Dong Sub Bertin, Sonia Mastropietro, Mauro Panigo, Simone Marelli,
Marta Tognella, Ludovico Lombardi, Francesca Peruzzotti, Nukhet Anadal,
Prisco Ferrara
Superficie territoriale:
ettari 25
Cronologia:
12 marzo 2004
|