UN VELO SU ZARAGOZA
Luglio 2006


 

La soluzione progettuale scelta è "un velo su Zaragoza” inteso come parco in progressione, che diviene una strategia urbanistico paesaggistica attenta all’attuale processo di trasformazione della città, futura sede delll’Expo 2008. Il “velo” prende forma e definizione da 3 elementi, acqua-suolo-vegetazione. L’acqua fa riferimento al fiume Ebro ed ai suoi affluenti sotterranei, il suolo alla geomorfologia del sito e la vegetazione al bosco che andrà a “vestire” l’intera area e diverrà il nuovo tessuto connettivo della città. Il “Cierzo”, vento di particolare intensità (fino a 150 km/h) proveniente da ovest, è stato inserito nel progetto come elemento naturale capace di caratterizzare l’intero progetto: i percorsi, le piazze, gli spazi a verde sono stati “disegnati” in modo da assecondarne le linee di forza.
I due musei,  previsti in Almozara-Delicias, L’Arts and Technology Centre, ipogeo, e il Digital Museum, torre di 40 metri di altezza, si inseriscono come gemme all’interno del velo, divenendo dei landmark di particolare suggestione e attenti ad una progettazione ecosostenibile.





Gruppo:
Andreas Kipar e LAND Srl
Marco Scarpinato (MSA)
Julien de Smedt   (JDS)

Esito:
2° Classificato